La storia

Il 20 settembre 1958 compare, in un periodico locale, la notizia della possibilità di istituire ad Asti il primo istituto tecnico industriale della provincia; l’organizzazione del nuovo istituto è affidata al Consorzio Provinciale per l’Istruzione Tecnica e il primo corso, finanziato del Rotary Club Astigiano, ha inizio ai primi di ottobre, con gli alunni ospitati all’Istituto Professionale Castigliano.

Nel 1960 viene inoltrata al Ministero la domanda di statalizzazione dell’Istituto Tecnico, che diventa quindi statale in quell’anno.

Nel 1964 iniziano i lavori di costruzione di un edificio per ospitare aule e strutture, in quanto i locali del Castigliano non sono più sufficienti. Nel 1967 si concludono gli ultimi lotti relativi alla costruzione della palestra e dei laboratori e la nuova sede in in Via G. Romita n. 42 diventa operativa.

In occasione del trasferimento, l’Istituto fu intitolato ad Alessandro Artom, insigne scienziato astigiano, appartenente alla stessa famiglia ebraica di Isacco, segretario di Cavour. 

La nuova scuola incontra subito il favore dei giovani aumentando il numero degli iscritti e dopo ripetute richieste si istituisce a Canelli una sezione staccata che entrerà in funzione nel settembre 1965.

Nei primi anni i corsi prevedevano due indirizzi tecnici (meccanica ed elettrotecnica); un terzo indirizzo (informatica), a conferma dello sviluppo della scuola, è stato introdotto nei primi anni del 2000 ed un quarto (chimica) nel 2016.

Il bacino di utenza è riferito principalmente ai Distretti Scolastici 68 e 69, ma la scuola accoglie anche allievi provenienti da comuni limitrofi delle provincie confinanti (Cuneo, Alessandria e Torino). Ogni anno, mediamente, frequentano l’istituto più di 700 studenti.

Il corso di studi tecnico ha la durata di 5 anni ed è composto da un biennio iniziale comune più un secondo biennio ed un quinto anno di specializzazione. Quattro gli indirizzi attivi:

  • Elettronica ed elettrotecnica (sede di Asti)
  • Informatica e telecomunicazioni (sede di Asti)
  • Meccanica, meccatronica ed energia (sedi di Asti e Canelli)
  • Chimica, materiali e biotecnologie (sede di Asti)

Nella sede di Canelli, inoltre, è presente dal 2017 un corso di studi ad indirizzo professionale della durata di 5 anni in Manutenzione e assistenza tecnica.

Gli studenti già dal terzo anno sono coinvolti in alternanza scuola-lavoro con aziende private ed enti pubblici correlati all’indirizzo scelto. La scuola partecipa a numerosi progetti Europei, promuove la partecipazione degli studenti alla manifestazioni culturali offerte dalla città e collabora con le scuole di specializzazione universitarie per la formazione di nuovi docenti.

Elemento focale della preparazione tecnica e vanto della scuola sono i numerosi laboratori di cui essa è dotata, in cui gli allievi sperimentano, realizzano e consolidano le nozioni apprese in teoria:

  • nel primo biennio gli studenti si avvalgono dei laboratori di Chimica, di Fisica, di Scienze e Biologia, di Tecnologia e Disegno, di Tecnologie Informatiche;
  • nel secondo biennio e nel quinto anno i futuri periti elettrotecnici utilizzano i laboratori di Sistemi Automatici, di Misure e Macchine elettriche, di Elettronica, di Tecnologia e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici;
  • nel secondo biennio e nel quinto anno i futuri periti meccanici utilizzano laboratori di robotica ed automazione industriale, di macchine utensili, di meccanica, di disegno e progettazione;
  • nel secondo biennio e nel quinto anno i futuri periti informatici utilizzano quattro laboratori di informatica in rete (di cui uno realizzato dagli allievi con Linux), una rete Intranet implementata con un web-server LAMP configurato dagli allievi e utilizzato dagli stessi per la programmazione lato server.

In comune a tutti gli indirizzi vi sono inoltre altri due laboratori di informatica di ultima generazione, un laboratorio linguistico, uno multimediale e diverse LIM e schermi touch.

L’istituto offre molte altre aule attrezzate per una didattica moderna ed efficace: due palestre, una ricca ed efficiente biblioteca, numerose sale e servizi e un bar interno.

L’obiettivo specifico della formazione tecnica è duplice: da un lato preparare tecnici in grado di inserirsi facilmente in realtà produttive caratterizzate da rapida evoluzione, sia tecnologica che organizzativa, figure non limitate ai ruoli esecutivi, ma in grado di partecipare in modo autonomo e consapevole ai processi produttivi; dall’altro lato il processo formativo dell’intero quinquennio guarda alla prosecuzione degli studi a livello universitario soprattutto tecnico (facoltà di ingegneria o informatica) fornendo tutte le competenze che possono renderla agevole e ricca di soddisfazioni.

Ultimo aggiornamento

25 Ottobre 2022, 11:26